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Il mercato dei...

Markem-Imaje Laser

Dot Matrix and Scribing (ve...

Soluzioni di marcatura ultra fresche

 A fronte della nuova normativa europea, entro il 2014 tutti i produttori di gelati dovranno essere in grado di soddisfare i requisiti di tracciabilità sia dei cartoni d’imballaggio che dei sacchetti singoli. Un nuovo scenario che costringe i professionisti del settore a rivedere i loro impianti di marcatura. Inchiesta su una nuova era glaciale…

“«Dai nostri fornitori ci aspettiamo soluzioni adatte alle nostre esigenze operative. Markem-Imaje ha saputo proporci una soluzione che facilita la pulizia e la manutenzione, permettendo al nostro personale di accedere più facilmente ai marcatori.»”

Anke Speckhahn,  responsabile marcatura e codifica Unilever Europa

La standardizzazione della marcatura è un processo ormai ben avviato e il settore dei gelati non sfugge alla regola. «Come tutti gli snack, a partire da giugno 2014 anche  i gelati confezionati in singoli imballaggi commercializzati nell’Unione europea dovranno riportare un codice specifico, anche se la confezione che li contiene è già marcata», spiega John Testar, responsabile key account per Markem-Imaje. Una direttiva - 2000/13/EC- che costringe gli industriali del settore a rivedere i loro process di codifica. Infatti, non tutte le tecnologie di marcatura sono adatte a questa evoluzione. «La produzione di gelati è un mestiere complesso e “sporchevole”. Gli impianti utilizzati per


la codifica devono prevenire un duplice rischio: quello di “sporcare” il gelato, ma anche quello di provocare un arresto della produzione se il gelato sporca la testa di stampa», commenta John Testar. Dal 2006, i due giganti del settore – Nestlé e Unilever – alla ricerca di una soluzione per eliminare questi rischi dalle loro linee, si sono rivolti al laser. Questa tecnologia risulta ideale per preservare l’integrità del gelato, una priorità per gli industriali, e garantire la massima efficacia delle linee di produzione.

SFIDE TECNOLOGICHE
Questa soluzione consente soprattutto di raccogliere le sfide legate ai nuovi requisiti. Il laser è in grado di marcare i coperchi delle confezioni di cartone e i sacchetti singoli in PP. «Una vera scommessa! L’altezza di marcatura è di 5 mm al massimo, e deve essere stampato solo il bordo sigillato per garantire l’ermeticità dell’imballaggio. Inoltre, le linee di confezionamento sono spesso multipista
e ciò comporta l’integrazione di diverse teste di stampa in uno spazio molto ristretto», continua John Testar. Gli industriali chiedono inoltre che l’impianto sia totalmente protetto per gli operatori, che possa essere spostato facilmente nel corso delle operazioni di pulizia e di manutenzione e che i fermi macchina sulle linee siano ridotti al minimo. I produttori di marcatori devono pertanto fornire impianti specifici e adatti a queste sfide. Markem-Imaje, che ha già integrato questa nuova esigenza normativa, propone una soluzione completa che si appoggia sui codificatori laser HD. Un anticipo che le permette di guardare con fiducia alle sfide di domani: codifica sequenziale, codici promozionali, nuovi formati e… nuovi mercati. L’Asia, che è già il maggior consumatore di gelati, dovrebbe accelerare ulteriormente la sua
produzione nei prossimi anni, con una crescita stimata a più del 6% entro il 2015.

Focus

Una soluzione completa

 

7031 LHD IP65 0°

Sul mercato dall’inizio del 2013, il
codificatore laser 7031 LHD IP65
0° è appositamente studiato per
rispondere alle aspettative dei produttori
di gelati. Primo vantaggio:
la testa di stampa a 0°. Installata
verticalmente, può essere integrata
senza difficoltà sulle linee di
produzione. Altro vantaggio: il suo
indice di protezione IP65, garanzia
d’impermeabilità all’acqua, capace
di sopportare le pulizie frequenti ed
intense delle linee di confezionamento.
Insieme al FS400, un accessorio
che raffredda la testa laser
e filtra l’aria dell’ambiente, questo
nuovo codificatore non ha bisogno
d’aria compressa per funzionare, un
vantaggio tecnico che riduce notevolmente
i costi operativi. Infine,
la grande zona di codifica – fino
a 300 mm per testa! – permette
di ottimizzare il numero di teste
installate. Un’offerta innovativa e
su misura, che ha già conquistato
i grandi attori del mercato, come
Unilever e Nestlé.

 

 

I numeri

77.3 miliardi di unità nel mondo, di cui 48.7 in Asia.
71.5 miliardi di dollari di fatturato generato nel 2012.

 

 

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